Ascensore Bellavista, presentata interrogazione urgente al Sindaco

dav
dav

Ho presentato, stamattina, una interrogazione urgente al Sindaco, sul torrino dell’ascensore del parcheggio di Bellavista in corso di realizzazione. In cima a tale parcheggio, al di sopra del livello stradale, svetta il torrino dell’ascensore che interrompe bruscamente la visuale panoramica tipica dell’area, danneggiando enormemente le caratteristiche del luogo. Allo scopo di verificare l’andamento dei lavori, la coerenza tecnica e progettuale, e l’impatto ambientale del torrino, avevamo chiesto formalmente in data 23/05/2016 al Presidente della II Commissione (LL.PP) Luigi Levato – e per conoscenza al Presidente del Consiglio comunale Avv. Ivan Cardamone – un sopralluogo della Commissione stessa, con la presenza di tecnici e progettisti; a tale richiesta non è stato data alcuna risposta. In passato (2008) era già stato edificato un torrino sopra il livello stradale, poi abbattuto in seguito a proteste di Associazioni e Movimenti; era stato preso, allora, l’impegno di formulare un progetto che non prevedesse alcuna sopraelevazione al di sopra della balconata e guastando la visuale panoramica. Poiché invece, evidentemente, anche dalla nuova opera si evidenzia un’orribile sopraelevazione che danneggia irreparabilmente la visuale, la questione si è riproposta. Il Movimento Catanzaro nel Cuore, poche settimane fa, ha promosso presso la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le Province di CZ, CS e KR, una verifica atta ad accertare la corrispondenza tra direttive della stessa Soprintendenza e il progetto stesso. La Soprintendenza ha, con comunicazione n. 658/E del 27/07/2016 diretta al Comune di Catanzaro, comunicato che “Relativamente all’autorizzazione del torrino, quest’ufficio con nota prot. N. 3635/P del 13 gennaio 2010 ha espresso parere favorevole al completamento del parcheggio al disotto della balconata di Bellavista comprendente un corpo scala ascensore”, e ha invitato il Comune a fornire notizie in merito. Data la risposta non proprio esplicita della Soprintendenza, che comunque farebbe intendere che il parere favorevole riguardasse la costruzione al di sotto del livello stradale anche dell’ascensore, abbiamo posto alcune domande, alle quali è necessario che il Sindaco risponda con urgenza. Relativamente alla costruzione del torrino, rispetto alla comunicazione della Soprintendenza, è intervenuto un nuovo progetto, o se si è proceduti alla realizzazione del torrino pur in contrasto con il parere della Soprintendenza stessa? Abbiamo chiesto inoltre che ci venga fornita ogni altra informazione e/o delucidazione sull’impatto ambientale dell’opera e sui profili eventuali di danno erariale, in ragione della costruzione di un nuovo torrino che, come quello precedente, svetta al di sopra del piano stradale. L’ennesimo pasticcio in salsa catanzarese, insomma.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Sopralluogo al Ceravolo: Istituzioni ridotte a “putica ‘e vinu”

Stadio
(foto tratta dal Sito ufficiale del Comune di Catanzaro)

Dall’ennesimo sopralluogo del Sindaco al Ceravolo, nonostante la tentata propaganda, sono ben poche le notizie positive su un’opera pubblica da 5 milioni, che è ancora lontana dal vedere la luce. Per la consegna degli spogliatoi si parla ancora genericamente di “qualche settimana”, mentre per la palazzina di “autunno” (quando, poco tempo fa, il Sindaco si era impegnato per settembre). Ribadiamo che si eludono nodi fondamentali, che riguardano l’impiego di soldi pubblici per opere che, ad esempio sul campo principale, non sono state fatte, come il rifacimento del terreno di gioco e l’allargamento. Ancora gli uffici, con un comportamento omissivo e inaccettabile, non hanno fornito la documentazione relativa al progetto iniziale e gli atti ad esso cronologicamente consequenziali (in particolare: eventuali perizie di variante, con relative autorizzazioni), ai documenti contabili dall’inizio dei lavori ad oggi (SAL e allegati), agli atti del Direttore dei lavori, dall’inizio dei lavori ad oggi (in particolare: ordini di servizio; variazioni delle lavorazioni), agli atti e documenti idonei a rappresentare lo stato dei lavori dall’inizio ad oggi. Tra l’altro, di recente, sui Social Network (e sempre guardandosi bene dal rispondere per via ufficiale) lo stesso Sindaco aveva parlato di un nuovo problema di infiltrazioni d’acqua, del quale non fa menzione nel sopralluogo di stamattina. E sul campo B, purtroppo, si vuole continuare a buttare fumo negli occhi dei catanzaresi, perché un campo con misure assolutamente insufficienti per una squadra professionista (97,7 x 49 metri, quando le misure della LegaPro sono 105×68) potrà servire al massimo per allenamenti di una parte del settore giovanile.
Apprendiamo inoltre, dalla stampa, che al sopralluogo erano presenti soggetti non appartenenti all’Amministrazione, o all’impresa, che non avevano nessun titolo per essere lì, e per comparire addirittura nelle foto ufficiali. In merito, abbiamo già presentato una diffida formale, che ovviamente il Presidente del Consiglio, Cardamone, che dovrebbe svolgere un ruolo di garanzia nei confronti dei Consiglieri comunali, si è guardato bene dal sottoscrivere. È semplicemente vergognoso, nei confronti dell’Istituzione comunale, che il Sindaco e gli Assessori non ritengano di coinvolgere le Commissioni consiliari competenti (forse per paura di qualche guastafeste che faccia domande scomode?), ma consentano l’ingresso in impianti pubblici e in aree di cantiere a soggetti che non hanno nessun titolo, se non quello dell’amicizia o della costituzione di fantomatiche liste a sostegno del Sindaco. Le Istituzioni ridotte a “putica ‘e vinu”: una tristezza senza fine.

Sergio Costanzo, Vincenzo Capellupo, Antonio Giglio, Roberto Guerriero – Consiglieri comunali di Catanzaro

Sindaco chiede a Catanzaro Calcio programmi ambiziosi. Ma lo Stadio?

Ceravolo

Spiace vestire, ancora una volta, i panni del guastafeste, ma la nota con la quale il Sindaco Abramo esprime “soddisfazione” (espressione, questa, che nella politica catanzarese è talmente ovvia e scontata, da essere diventata caricaturale) per la salvezza raggiunta, e al contempo chiede al Catanzaro Calcio ambizione e investimenti, merita alcune riflessioni. È chiaro, scontato, che il calcio a Catanzaro rivesta, per varie ragioni, un formidabile ruolo sociale; è altrettanto chiaro, però che, in questo contesto come in altri, ciascuno debba fare la propria parte. Se è lecito (da tifosi, ma anche da amministratori) chiedere alla società Catanzaro Calcio programmi ambiziosi, la “parte” degli amministratori è, nella fattispecie, principalmente quella di dotare la Città di uno stadio degno di questo nome. Va detto e ripetuto – come si fa da anni – con chiarezza: i lavori al “Ceravolo” sono la barzelletta d’Italia. Non si chiede l’efficienza friulana di Udine, dove in 2 anni hanno rifatto ¾ dello stadio bianconero, ma 4 anni di lavori, partiti e proceduti a ritmo di una lumaca, senza date certe (anzi, annunciando date che puntualmente venivano smentite dai fatti), sono una vergogna per la politica catanzarese. La realtà è, in parte, sotto gli occhi del pubblico pagante, che da solo si rende conto della sconcezza, e in altra parte sotto gli occhi di quanti, per varie ragioni, hanno operato o devono operare dietro le “quinte”, dove il degrado è oltre ogni immaginazione e va ben al di ciò che è visibile a tutti: non si parla della vetustà, della visibilità, e di altre scomodità a cui in un certo senso si può sopperire; si parla di tutta l’area tecnica sacrificata sotto un cantiere, di spogliatoi situati in container, di un intero settore chiuso, di una tribuna stampa che è anch’essa composta da container sospesi. È brutto dirlo, ma la dimensione sportiva attuale del “Ceravolo” non arriva neanche alla LegaPro. È inutile, quindi, chiedere ad altri – da amministratori – ambizione, se l’ambizione della politica catanzarese che governa si infrange sui container. Non serve ripercorrere, ancora una volta, le pile di richieste, interrogazioni, articoli sulla stampa, o i sopralluoghi effettuati, di cui sono stato insieme ad altri colleghi promotore in questi anni, anche per fare luce su una spesa ingente di soldi pubblici (5 milioni). L’ultimo atto formale, in ordine di tempo, è una interrogazione di gennaio 2016, alla quale come di consueto l’Amministrazione non ha risposto, nel quale chiedevo risposte ufficiali e formali (come faccio, senza successo, da 4 anni a questa parte) sullo stato di avanzamento dei lavori della famosa palazzina, sul cronoprogramma, sui lavori da effettuare alla copertura della Tribuna, e altri quesiti rimasti inevasi; peraltro, come già detto in passato, vorrei ricordare che è inutile parlare di completamento dei lavori al campo B, visto che è cosa nota che il campo stesso sarà pronto soltanto quando il completamento dei lavori alla palazzina permetterà lo spostamento degli spogliatoi in loco. Fatto sta che un altro anno sta per passare, e del completamento dei lavori non si intravede la fine, e soprattutto continua a preoccupare il fatto che l’Amministrazione non emetta atti formali, da me richiesti perché, come è noto, sono questi ad impegnare veramente, e non gli articoli o le dichiarazioni sulla stampa. Con lo stadio in queste condizioni, anche un’iniziativa di ampio respiro e grande importanza, come il conferimento della cittadinanza onoraria a Claudio Ranieri, resterà una circoscritta e senza le formidabili ricadute che avrebbe potuto avere nel contesto sociale, sportivo ed economico di Catanzaro. Altro che amichevoli internazionali.
In una città dove si interviene sull’ordinario (aiuole, buche, segnaletica, diserbo) solo se c’è il Giro d’Italia, dove un’altra grande opera pubblica come la Funicolare – malgrado annunci propagandistici – è chiusa da 2 anni, non ci si aspettano di certo i miracoli. Però, almeno, si abbia il buongusto di tacere.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Piano marketing per il Centro storico: più soldi al Consulente che alle startup

e io pago

Nel tanto sbandierato Piano marketing per il Centro storico, l’Amministrazione Abramo è riuscita a superare se stessa. Con Determina dirigenziale n° 2767 del 20.10.2015 del Settore Urbanistica, è stato conferito l’incarico alla società Pegaso 12 Sas, nella persona del rappresentante legale Dott. Aldo Pellegrino, per la “redazione di un piano di intervento di valorizzazione e marketing per il centro storico di Catanzaro”. Le finalità dell’incarico erano tese, in particolare, ad “individuare soluzioni ed interventi capaci di contrastare le criticità che hanno prodotto l’evidente processo di abbandono del Centro Storico e il trasferimento di attività commerciali verso altre aree della Città”. Il Dott. Pellegrino ha, tra le proposte del suo studio, suggerito “la possibilità di incentivare, mediante l’erogazione di un contributo economico, l’insediamento di nuove attività commerciali di vicinato con specifiche qualità per favorire la riqualificazione dell’immagine commerciale del centro storico”. Il Comune ha, perciò, stabilito di “procedere ad una manifestazione di interesse per la redazione di una graduatoria di merito finalizzata all’assegnazione di contributi per l’avvio di nuove imprese che utilizzano locali sfitti del centro storico”. E a quanto ammonta il totale di questi contributi? “L’amministrazione comunale di Catanzaro intende sostenere l’avvio di nuove attività produttive da insediarsi in locali sfitti da almeno tre mesi situati in centro storico ed in particolare lungo il Corso Mazzini. (…) Per tali finalità sarà stanziato un fondo di € 20.000 per l’erogazione di 5 linee contributive a fondo perduto, a copertura di specifiche spese d’investimento, per un importo massimo di € 4.000 per ogni attività avente diritto. I contributi sono rivolti a persone che intendano avviare nuove attività di natura commerciale, artigianale e agroalimentare (inteso quest’ultimo come commercializzazione del prodotto finito).” Il piano comprende altri benefit, tra cui l’assistenza gratuita per un anno da parte di Cicas Italia e Confartigianato, più alcune eventuali misure di Microcredito d’Impresa. Ben 20.000 euro, quindi. “Sossoldi”, direbbe qualcuno. L’aspetto veramente particolare è che l’onorario che l’Amministrazione dà al Dott. Pellegrino per i suoi servigi è di 25.000 euro. Quindi, secondo i “geni” di Palazzo De Nobili, è sensato mettere in piedi un Piano di valorizzazione e marketing dove la somma che viene data al Consulente che lo ha redatto supera quella che viene data alle startup. Tra l’altro, la somma è stata liquidata, come da accordi tra le parti, con due distinte Determine dirigenziali per metà entro la data del 31/12/2015, e per metà entro 10 giorni dalla conclusione dell’incarico (marzo scorso). La puntualità nei pagamenti dovrebbe essere normalità, ma in un Comune dove qualsiasi fornitore aspetta mesi e mesi prima di vedere pagati i propri servizi, anche questo risulta alquanto singolare. Oltretutto, qualche giorno fa, la Giunta ha approvato un atto di indirizzo, col quale stabilisce di estendere “l’incarico della società al fine di proseguire per ulteriori trenta giorni l’attività di consulenza ed affiancamento, con particolare riferimento alla fase di valutazione delle domande di manifestazione di interesse e di individuazione delle imprese in possesso dei requisiti”. L’estensione (come atto di indirizzo) prevede una ulteriore spesa di € 6.250,00, iva compresa, corrispondente ad una mensilità del precedente incarico. Quindi andremmo sopra i 30.000 euro.
Dallo spirito della nota dovrebbe essere chiaro, ma è bene specificarlo: chi scrive non intende attaccare la figura, il valore professionale, né tantomeno la persona del Dott. Pellegrino, che non è il destinatario di tali appunti, e che è stato chiamato a svolgere il suo lavoro, che sarà giudicato efficace o meno in base ai risultati. Destinataria è l’Amministrazione comunale, che ha perso sempre di più il contatto con la realtà; un’Amministrazione che piange miseria, giustificando le proprie mancanze col leitmotiv “non ci sono soldi”, quando invece i soldi vengono trovati (e spesi) spesso in maniera perlomeno discutibile.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Ticket impianti sportivi e tutela alberi monumentali, centrodestra spieghi perché ha bocciato proposte

Consiglio

Nel Consiglio comunale di mercoledì, la maggioranza di centrodestra di Palazzo De Nobili è incappata in una vera figuraccia, votando “NO” su due pratiche importanti e cruciali.
La prima. Avevo presentato a luglio un ordine del giorno, firmato da 14 Consiglieri comunali, col quale chiedevo la revoca della Delibera di Giunta n. 319 del 13 luglio 2015, definita dall’opinione pubblica come la “Delibera della vergogna”, con la quale la Giunta ha, in maniera ingiusta e prepotente, aumentato tutte le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi, stangando le società sportive presenti sul territorio, a fronte di una condizione strutturale degli impianti deficitaria e disastrosa (vedi, ad esempio, il PalaGreco). Una mazzata sullo Sport cittadino, a testimonianza del fatto che all’Amministrazione Abramo, dello Sport, di chi lo pratica, di chi fa sacrifici di ogni tipo per svolgere un servizio nei confronti della collettività, non importi nulla. Ebbene, i cittadini devono sapere che la maggioranza di centrodestra ha bocciato l’ODG, confermando gli aumenti. I cittadini di Catanzaro sappiano, quindi, chi ringraziare per questo altro bel regalo.
Ancora più ridicolo è stato il voto sulla mozione per la tutela degli alberi monumentali. Avevo presentato a novembre, su iniziativa e proposta del Segretario del Circolo di Rifondazione Comunista “Antonio Gramsci”, Salvatore Belfiore, una mozione per chiedere l’applicazione tempestiva e la corretta pubblicizzazione alla cittadinanza dei metodi e criteri per l’individuazione degli alberi monumentali presenti in Città. La legge prevede, infatti, che siano stabiliti i principi e i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali ad opera dei Comuni, e che gli stessi si occupino della redazione e del periodico aggiornamento di appositi elenchi. Il Comune di Catanzaro non ha ancora provveduto in tal senso. Ho chiesto dunque al Consiglio di esprimersi per ratificare quello che, ripeto, è un obbligo che impone la legge e quindi di discutere ed approvare la mozione che vincolasse l’Amministrazione comunale a procedere in tempi certi con il censimento degli alberi monumentali, sul territorio comunale; ad avviare una campagna cittadina di informazione riguardante il suddetto censimento degli alberi, e a fornire ai cittadini e alle associazioni semplici strumenti e assistenza per effettuare segnalazioni in tal senso; a rendere pubbliche sul sito del Comune le segnalazioni di cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali, strutture periferiche del Corpo forestale dello Stato; a rendere altresì evidente nel sito del Comune l’esito delle segnalazioni ricevute. La maggioranza di centrodestra, votando “NO”, ha votato contro l’applicazione di una legge nei confronti della quale il Comune di Catanzaro è inadempiente.
Davvero incredibile. Per sciocchi e inutili ragionamenti da vecchia, vecchissima politica, bocciate due pratiche proposte per l’interesse della Città. E a rimetterci sono, ancora una volta, i cittadini.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Un anno fa ci lasciava il Prof. Vittorio Scarfone. Le mie parole di allora, per ricordarlo anche oggi.

Vittorio Scarfone

La scomparsa del Prof. Vittorio Scarfone segna una perdita importante nel mondo del basket e dello Sport cittadino. Il prof. Scarfone, uomo profondamente buono e mite, persona perbene, ha formato intere generazioni di atleti ed allenatori, trasmettendo passioni vere, genuine, e badando, sempre, all’importanza dei valori dello sport, della solidarietà, del rispetto per se stessi, per le regole, per gli avversari, per gli arbitri. Valori, questi, trasmessi con pazienza e dedizione, ponendo sempre i giovani atleti al riparo dai frequenti, quanto sbagliati, eccessi da pressione e competizione, dalle deviate ansie da prestazione che di frequente tradiscono il concetto di Sport e fanno tanti danni, soprattutto nel mondo giovanile. Lo Sport come aggregazione, socialità, insomma, attraverso un costante insegnamento, contraddistinto da modi da gentiluomo e dalla grande umiltà e simpatia di cui era dotato, qualità che lo hanno reso sempre benvoluto da tutti. E, proprio perché le opere importanti restano impresse nell’anima delle Comunità, quanto costruito da lui resterà sempre da esempio, come resterà da esempio tangibile la costruzione di una realtà, quella del Basket Mater Domini, che in un contesto difficile e senza altri mezzi che non fossero quelli della passione, della costanza, del lavoro di squadra, e della competenza, è arrivata, negli anni, ai vertici dello sport giovanile regionale, e rappresentando, per il quartiere e per la Città, un punto di riferimento. Tra le mura polverose della palestra della “Campanella”, sui campi dei Palazzetti di mezza Calabria, il Prof. Scarfone col suo garbo paterno, le sue premure da educatore, ha lasciato, da vero uomo di Sport, una traccia indelebile.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Buone feste

image

“Sai che fra un’ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.”

Polo sanitario universitario a Cosenza, NO a nuova stagione di guerre tra poveri

Università

La proposta di istituzione del Corso di Laurea in “Assistenza sanitaria” da parte del Senato accademico dell’UNICAL, bocciata dal Comitato regionale di coordinamento delle università calabresi (CORUC), è un pericoloso e preoccupante campanello di allarme. Temiamo che si apra una nuova stagione di “guerra tra poveri”, in cui si badi agli interessi di campanile, piuttosto che agli interessi pubblici su scala regionale. Bene hanno fatto i Rettori dell’UMG, Quattrone, e della Mediterranea, Catanoso, ad esprimersi contro l’iniziativa dell’UNICAL. Siamo convinti di una cosa: in Calabria un polo di formazione sanitaria esiste già, e si trova – non per caso – a Catanzaro, dove esiste l’unica Facoltà di Medicina della Calabria. Portare in altre zone Corsi di Laurea, con la scusa di mancanze nel fabbisogno formativo del sistema sanitario regionale, è un errore che sicuramente indebolirebbe il Polo di Catanzaro, ed è il primo passo per un tentativo mai negato esplicitamente, cioè quello di aprire all’UNICAL una Facoltà di Medicina.

Preoccupante, in tal senso, è il dialogo tra la Regione Calabria e l’Università “La Sapienza” di Roma, per come riportato su autorevole stampa regionale; la Regione chiede al Rettore dell’Ateneo capitolino, Eugenio Gaudio (originario di Mendicino), la disponibilità all’attivazione in convenzione dei quattro corsi di laurea mancanti rispetto al fabbisogno formativo del sistema sanitario regionale. Sostanzialmente, riprende quota il desiderio per l’UNICAL di portare a Cosenza le Professioni sanitarie. Ripetiamo, il ragionamento deve essere condotto su scala regionale, e in tale prospettiva il Polo di formazione si trova, ripetiamo non per caso, a Catanzaro. Qualsiasi deviazione di percorso è il preludio a cambiamenti di assetto che non portano a nulla di buono. Ovviamente, anche la Politica regionale non può stare a guardare. Quando a governare c’era Scopelliti, abbiamo preso duramente posizione, chiedendo programmazione regionale sensata ed equilibrata, e non di campanile; ora che c’è Oliverio, chiediamo le stesse cose. Senza tentennamenti.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Aumento tariffe impianti sportivi, atto ingiusto e prepotente. Abramo continua a distruggere Sport a Catanzaro

Palagreco pioggia

La Delibera n. 319 del 13 luglio 2015 (rimodulazione tariffe impianti sportivi con decorrenza 01.08.2015), con la quale la Giunta aumenta praticamente tutte le tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi cittadini, è semplicemente una follia. È l’ennesimo atto ingiusto e prepotente di una Amministrazione incapace di programmare e di costruire, e che sa solo alzare tasse, tributi e vessare i cittadini. Tale Delibera deve essere annullata, e il Sindaco deve immediatamente assumersi la responsabilità di una ulteriore vessazione ingiusta e iniqua. È bene che i cittadini sappiano: chi si vanta quotidianamente di essere vicino al “popolo”, ai “veri bisogni della gente” (parole usate a vanvera centinaia di volte), nei fatti non perde occasione per lanciare bordate al tessuto sociale di Catanzaro. Stangare ulteriormente le società sportive, che con immani sacrifici e formidabili professionalità rappresentano presidi sportivi, culturali e sociali sul territorio, è un atto odioso perché va a toccare un settore davvero essenziale del tessuto sociale catanzarese. Le società, per far fronte agli aumenti, saranno costrette ad aumentare le rette. È così che si pensa di poter fare sport a Catanzaro?

Vediamo cosa si stabilisce nel dettaglio, in relazione ai ticket, e cosa aumenta.

Campi di calcio in terra battuta. Per l’attività giovanile e il Calcio femminile l’allenamento diurno passa da 6 euro/ora, a 10; il notturno da 10 euro a 15; le partite con ingresso gratuito da 8 euro a 15, con ingresso a pagamento da 30 euro a 50. Per 1^, 2^ e 3^ categoria, l’allenamento diurno passa da 10 euro/ora a 12; il notturno da 15 euro a 18; le partite con ingresso gratuito da 30 euro a 35 (diurno); da 50 euro a 70 (notturno); con ingresso a pagamento da 50 euro a 60 (diurno), da 75 euro a 90 (notturno). Per Promozione, Eccellenza e Interregionale, l’allenamento diurno passa da euro 10/ora a 20; il notturno da 20 euro a 40. Le partite con ingresso gratuito da 40 euro a 50 (diurno) e da 60 euro a 70 (notturno); con ingresso a pagamento da 80 euro a 100 (diurno) e da 100 euro a 150 (notturno). Amatori e Campionati federali: allenamento diurno da 20 euro a 30; notturno da 25 euro a 40. Le partite con ingresso gratuito da 60 euro a 70 (diurno) e da 80 euro a 100 (notturno); con ingresso a pagamento da 100 euro a 130 (diurno) e da 120 euro a 160 (notturno). Settore professionistico (allenamenti): da 40 euro a 50. Manifestazioni sportive (trofei, tornei, memorial, meeting) da 100 euro al giorno a 150 (diurno); da 150 euro a 200 (notturno).

Campo di calcio in erba sintetica. Per l’attività giovanile e il calcio femminile l’allenamento diurno passa da 12 euro/ora a 15; l’allenamento notturno da 20 euro/ora a 22. Partite: con ingresso gratuito da 15 euro a 20; con ingresso a pagamento da 40 euro a 60. 1^, 2^ e 3^ Categoria : l’allenamento diurno passa da 15 euro/ora a 20; l’allenamento notturno da 20 euro/ora a 25; partite: con ingresso gratuito da 50 euro (diurno) a 55; da 70 euro a 75; con ingresso a pagamento da 80 euro a 100, da 100 euro a 150. Promozione – Eccellenza – Interregionale: l’allenamento diurno passa da 20 euro/ora a 30; l’allenamento notturno da 40 euro/ora a 55. Partite: con ingresso gratuito da 70 euro a 80 (diurno), da 90 euro a 100 (notturno); partite con ingresso a pagamento da 120 euro a 150 (diurno), da 150 euro a 180. Amatori Campionati federali: l’allenamento diurno passa da 30 euro/ora a 40; allenamento notturno da 50 euro/ora a 60. Partite: con ingresso gratuito da 100 euro/ora a 150 (diurno), da 150/euro a 180 (notturno); partite con ingresso a pagamento da 150 euro a 180 (diurno), da 200 euro a 220 (notturno). Settore Professionistico: allenamento diurno da 40 euro/ora a 50; allenamento notturno da 60 euro/ora a 70. Manifestazioni sportive (trofei/tornei/memorial/meeting) da 150 euro/giorno a 180 (diurno), da 200 euro a 220 (notturno).

Palazzetti dello sport “Corvo” e “Greco” (quello dove, per intenderci, da anni piove dentro). Settore adulti attività agonistica, allenamenti: fino alle ore 18,00 da 6 euro/ora a 10, dopo le ore 18,00 da 12 euro/ora a 15. Partite: con ingresso gratuito da 35 euro a 40, con ingresso a pagamento da 70 euro a 75. Settore Professionistico, allenamenti: da 40 euro/ora a 50; partite: con ingresso gratuito da 100 euro a 120, con ingresso a pagamento 300,00 (invariato). Attività amatoriale – Gruppi spontanei: allenamenti da 25 euro/ora a 35. Manifestazioni sportive: Settore Giovanile con ingresso gratuito, fino a 6 ore da 60 euro a 80; con ingresso a pagamento, fino a 6 ore da 250 euro a 300; con ingresso gratuito, intera giornata da 120 euro a 150; con ingresso a pagamento, intera giornata 400,00 (invariato). Manifestazioni sportive adulti: con ingresso gratuito, fino a 6 ore da 200 euro a 220; con ingresso a pagamento, fino a 6 ore da 350 euro a 370. Manifestazioni politiche – sindacali – religiose – concorsi: con ingresso gratuito, fino a 6 ore da 300 euro a 400; con ingresso a pagamento, fino a 6 ore da 400 euro a 600; con ingresso gratuito, intera giornata da 500 euro a 550; con ingresso a pagamento, intera giornata da 800 euro a 900. Concerti musicali – Spettacoli vari: con ingresso gratuito, fino a 6 ore da 300 euro a 500, con ingresso a pagamento, fino a 6 ore da 1.000 euro a 1200; con ingresso gratuito, intera giornata da 600 euro a 800; con ingresso a pagamento, intera giornata da 1.800 euro a 2500.

Palestre scolastiche. Allenamenti e partite da 10 euro/ora a 12 (comprensivo di servizio di pulizia e custodia se istituito da parte dell’ente); da 3,00/ora a 5 con servizio di pulizia e custodia a carico della società.

Per rendersi conto conto della gravità della situazione, basta moltiplicare i singoli aumenti per tutti i giorni e le ore che nel corso dei mesi le Società prendono per potere svolgere il loro lavoro. Una mazzata insopportabile. Una vera follia.

Ci sono da fare, inoltre, altre considerazioni. Le tariffe di utilizzo degli impianti sportivi sono parte integrante del relativo Regolamento comunale, e quindi di competenza del Consiglio comunale. La modifica unilaterale da parte della Giunta è perciò un atto arrogante e illegittimo, del quale chiederò con forza l’annullamento già nell’imminente Consiglio sul Bilancio. Mi aspetterei una reazione in tal senso anche da parte del Presidente del Consiglio, Cardamone, e del Presidente della Commissione Sport, Levato. E oltre al lato tecnico, ci sono considerazioni di natura politica e di stile: l’ultima modifica rilevante al Regolamento (alla quale mi onoro di avere contribuito in modo corposo), risalente al 2013, che ha portato molti benefici alle Società, ha visto la concertazione tra le varie parti in causa. Adesso invece assistiamo ad un atto prepotente e arrogante, oltreché ingiusto e iniquo, al quale ci opporremo con tutte le nostre forze.

Antonio Giglio, Consigliere comunale Capogruppo PSI-PSE

ANAC e appalti, Abramo ma cosa dici? (Intanto, siamo l’ultimo Capoluogo d’Italia a pagare i fornitori)

BOCCIATO-300x189

Ci dispiace per il Sindaco Abramo, che evidentemente in alcuni passaggi perde la lucidità anche di fronte all’evidenza dei fatti. Non potendo giustificare i dati assurdi evidenziati dall’ANAC sul ricorso alla procedura negoziata negli appalti al Comune di Catanzaro dal 2011 al 2014, inizialmente tira in ballo altri Comuni. Poi, addirittura, nega quanto è scritto nero su bianco nella lettera indirizzata a lui stesso e “al Suo Comune” dal Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone. I dati “reali” sono quelli contenuti nel documento che abbiamo pubblicato, nel quale, lo ripetiamo, si afferma che l’incidenza dell’affidamento tramite procedura negoziata rilevato è, nel periodo 2011-2014, del 58,48% (servizi del 78,76%, forniture del 97,16%). Tale percentuale nel periodo 2007-2010 per i lavori risultava essere del 12,10% e per i servizi del 15,80%. L’ANAC esprime, quindi, preoccupazione riguardo il rispetto dei principi di concorrenza ed economicità sanciti dal Codice dei contratti pubblici, nell’ottica di “scongiurare potenziali fenomeni distorsivi”. Nel “Suo Comune”, Sindaco, che è (fino a prova contraria) Catanzaro. Ricordiamo che per l’affidamento di un lavoro, servizio o fornitura tramite Procedura negoziata la Stazione Appaltante consulta un numero limitato di operatori economici selezionati, generalmente da un elenco costituito ed aggiornato periodicamente presso una stazione appaltante, dotati delle caratteristiche e qualifiche adatte all’affidamento di un determinato appalto, con i quali “negozia” le condizioni dell’appalto; si tratta, quindi, di una procedura che andrebbe usata con la massima cautela. Qualcuno lo spieghi al Sindaco, e alle sue negazioni dell’evidenza.

E qualcuno gli dica anche che Catanzaro è, secondo la Cgia di Mestre, l’ultimo Capoluogo di Regione in Italia nel pagamento dei propri fornitori, con ben 144 giorni di ritardo e sebbene la legge imponga tempi compresi tra i 30 e i 60 giorni,. Catanzaro ultimo Capoluogo d’Italia anche per questo. Qualcuno lo dica al Sindaco, e gli dica anche che il tempo per le difese ad oltranza è finito già da un pezzo.

Vincenzo Capellupo, Antonio Giglio, Roberto Guerriero – Consiglieri comunali di Opposizione di centrosinistra