“Le mani nel petrolio”: trivelle, referendum, Stato di diritto e Diritto alla conoscenza

Le mani nel petrolio

Venerdì 15 aprile 2016 ore 18, Sala Giunta provinciale, dibattito sul libro di Maurizio Bolognetti “Le mani nel petrolio”.
Modera Valter Vecellio, giornalista RAI. Intervengono: Maurizio Bolognetti, autore del libro; Vincenzo Capellupo, Consigliere comunale di Catanzaro e membro del coordinamento NO TRIV Catanzaro; Giuseppe Candido, geologo; Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro e presentatore in Consiglio comunale della proposta di Delibera sul Diritto alla conoscenza.

Cara compagna e caro compagno,

Considerata la grande attualità del tema sia per l’imminente voto referendario del 17 aprile sia per le indagini della Procura di Potenza su Tempa Rossa e il centro Oli di Viggiano in Basilicata dove – finalmente – cominciano a venir fuori i dati del disastro ambientale da anni denunciato dal segretario di Radicali lucani Maurizio Bolognetti, abbiamo ritenuto utile organizzare – per venerdì 15 aprile p.v. alle ore 18:00 presso la sala della Giunta provinciale della Provincia di Catanzaro (piazza Luigi Rossi 1 – corso Mazzini) – la presentazione del libro Le mani nel petrolio (Reality Book, giugno 2013) pubblicato dallo stesso Bolognetti e di cui si è parlato e si parla ancora troppo poco.

<> – scrive oggi a ridosso delle inchieste il sito imeldecassinorosati.org – <>.

La presentazione sarà occasione per aprire un dibattito-tavola rotonda sul tema: “Trivelle, referendum, Stato di Diritto e diritto alla conoscenza”.

Abbiamo inteso legare argomenti di attualità come quello sulle trivelle lucane con la campagna per l’affermazione – in sede ONU – del diritto umano alla conoscenza fortemente voluta da Marco Pannella e promossa dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, perché riteniamo che vicende come quella lucana e tutte quelle riguardanti il diritto alla conoscenza dei dati ambientali – anche in Calabria – sarebbero andate assai diversamente se i cittadini avessero avuto a disposizione un diritto umano riconosciuto (e quindi codificato per legge) da poter esigere come il diritto alla conoscenza.

Presentazione del libro e tavola rotonda saranno moderati dal giornalista Valter Vecellio, direttore di Notizie Radicali nonché presidente dell’associazione costituita dal Partito Radicale “Congresso Mondiale per la libertà della e nella cultura”.
Alla tavola rotonda parteciperanno l’autore de Le mani nel petrolio, Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani ed esponente nazionale del Partito Radicale da anni impegnato sul fronte della denuncia dei veleni lucani legati al centro olii e agli impianti al centro oggi delle indagini, il geologo Giuseppe Candido militante radicale calabrese e autore del libro La peste ecologica e il caso Calabria.
Saranno presenti inoltre i consiglieri comunali di Catanzaro Vincenzo Capellupo referente del coordinamento catanzarese No Triv e Antonio Giglio presentatore -in Consiglio Comunale di Catanzaro- della delibera per il sostegno della campagna ONU del Partito Radicale per lo Stato di Diritto e il diritto umano alla conoscenza.
Ti aspettiamo venerdì 15, ore 18:00, presso la sala della giunta provinciale di Catanzaro (piazza Luigi Rossi, 1 a Catanzaro),

Firmato:
Giuseppe Candido (e Antonio Giglio)

Riapertura Supercinema, grande apprezzamento per iniziativa “Catanzaro dentro le mura”

Supercinema

Esprimiamo grande apprezzamento per l’iniziativa dell’Associazione “Catanzaro dentro le mura”, che con una scommessa coraggiosa e appassionata ha riaperto il Supercinema. Una scommessa fondata sulla passione e sull’entusiasmo, elementi toccati con mano nel corso della presentazione di ieri sera, ma anche su pragmatismo e programmazione, da parte di un gruppo di professionisti solido e qualificato. La grande novità, che intendiamo mettere in risalto, è data dalla presenza, appunto, di numerosi professionisti (14), che si sono associati. Il mondo delle professioni, a Catanzaro, è fiorente, e grande è il contributo potenziale che potrebbe dare alla Città, ma che dà solo in parte: purtroppo, in particolare negli ultimi anni, tale mondo è rimasto per lo più ai margini della vita associativa cittadina. Stavolta, invece, una serie di professionisti – persone stimate, apprezzate – ha scelto di mettersi in gioco nell’esclusivo interesse della Città, costituendo una Associazione senza scopo di lucro e facendo ai catanzaresi un grande regalo. La nostra Città ha bisogno del contributo di tutti, particolarmente di quelle fasce che hanno raggiunto ottimi risultati nelle rispettive attività professionali, e possono mettere al servizio della Città competenze e forze umane, economiche e intellettuali.

“Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio”, diceva Federico Fellini. Il Supercinema adesso è rinnovato, riqualificato, ma sempre coi suoi inconfondibili tratti caratteristici; è posto in una zona storica e bellissima del Centro storico, che negli ultimi anni si è arricchita con locali di successo, e che vuole rivivere. Uno spazio nella Città e per la Città, che vivrà anche attraverso presentazioni di libri, proiezioni, dibattiti, e quant’altro. Invitiamo i nostri concittadini a contribuire attivamente alla vita del “Nuovo Supercinema”, attraverso le forme che l’Associazione ha inteso stabilire (biglietti, abbonamenti).

Un segnale importante anche nei confronti di chi evidentemente riteneva che il destino di Catanzaro fosse inevitabilmente diretto verso i Centri commerciali, perdendo forme di aggregazione storiche, insostituibili e irrinunciabili.

Antonio Giglio e Vincenzo Capellupo – Consiglieri comunali di Catanzaro

“Arte e tecnologia: si può?” – Incontro con la TEA

TEA

Mercoledì 4 Novembre, ore 18,00, al Circolo Placanica (Via L. Settembrini, 26), “Arte e tecnologia: si può?”
Incontro con Elena Console, titolare della TEA, azienda catanzarese leader nel settore della ricerca applicata all’ambiente e ai beni culturali, e responsabile, tra le altre cose, mediante sistemi avanzatissimi di diagnostica non invasiva e restauro virtuale, della digitalizzazione del Codex Purpureus Rossanensis, di interventi su opere quali lo Statuto dell’Arte della seta di Catanzaro, i manoscritti di Vittorio Alfieri, i Papiri di Ercolano, la Pratica Brevis (Scuola medica salernitana), l’Astrolabio di Ibn Ibrahim El di Sahid, il globo di Gerard Mercator, la tavola raffigurante la “Madonna di San Cosimato”.

Codex

Un incontro di sicuro interesse, che compone un mini-ciclo di due appuntamenti: il prossimo sarà mercoledì 18 Novembre, ore 18,00, sempre nella sede del Circolo, con Massimiliano Capalbo, “imprenditore eretico” calabrese, titolare del sito turistico “Orme nel Parco” di Tirivolo e autore, di recente, del libro “La terra dei recinti”, incontro che presenteremo meglio nei prossimi giorni.
Vogliamo uscire dai meccanismi di un Sud che si piange addosso e gioca coi propri vizi, mettendo in risalto esperienze virtuose e, troppo spesso, non raccontate.

Placanica

25 aprile – 70° dalla Liberazione

Definitivo 2

25 aprile 2015, ore 18 – Sala Consiliare Comune di Carlopoli

Saluti:
Mario Talarico – Sindaco di Carlopoli

Intervengono:
Mario Vallone – ANPI Comitato Provinciale Catanzaro
Franco Butera – ANPI Carlopoli
Antonio Giglio – Associazione politico-culturale “S. Pertini” Catanzaro

Modera:
Maria Antonietta Sacco – Assessore Comune di Carlopoli

Nel corso dell’incontro ci sarà la testimonianza del Prof. Corrado Plastino e degli alunni dell’Istituto Comprensivo “G. Rodari” che hanno partecipato al viaggio d’istruzione nei luoghi della Resistenza

Perché intitolare una Piazza di Catanzaro a Sandro Pertini: ecco il testo della petizione

circolo pertini

Abbiamo avviato una iniziativa popolare per cambiare la denominazione di Piazza Dogana (Catanzaro, q.re Lido) in Piazza “Sandro Pertini”.
La raccolta firme è già partita, con due banchetti, tenuti il 28 febbraio e 1 marzo scorsi.

banchetti

In quei giorni, il Circolo “S.Pertini” di Catanzaro (q.re Lido), in collaborazione con la sezione PSI di Catanzaro (q.re Lido), ha dato vita in Piazza Garibaldi e sul lungomare di Catanzaro alla raccolta firme da allegare alla petizione popolare mediante la quale s’intende chiedere al comune di Catanzaro di modificare il nome dell’attuale Piazza Dogana in : Piazza “Sandro Pertini – Antifascista, Partigiano, Politico, Presidente della Repubblica Italiana 1978-1985”
Tanta e generosa la partecipazione dei cittadini, che si soffermavano a chiedere informazioni ed ammirare le foto del Compagno Sandro, poste su 2 pannelli gentilmente messi a disposizione dalla locale sezione Anpi Comitato Provinciale Catanzaro; e che hanno sottoscritto la nostra raccolta firme.

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Le prossime date di raccolta firme saranno stabilite a breve e immediatamente comunicate.

Ecco il testo della petizione:

PETIZIONE
AL SINDACO ED AL CONSIGLIO COMUNALE DI CATANZARO

OGGETTO: Proposta di intitolazione Piazza in Catanzaro Lido, avanzata da Associazione politico-culturale Sandro Pertini, con sede in Catanzaro Lido, Vicolo Torrazzo, n.1, C. FISC. 97079500795, da sezione del PSI- Partito Socialista Italiano – di Cz Lido e dai sottoscritti cittadini, titolari dei diritti di partecipazione ai sensi dell’art. 6 del vigente Statuto della Città di Catanzaro, tutti promotori della presente petizione popolare per la sostituzione della attuale intitolazione di Piazza “Dogana” di Catanzaro Lido in “Piazza Sandro PERTINI – Presidente Emerito della Repubblica 1978-1985” .

In occasione della ricorrenza del 25° anno dalla morte del “Presidente più amato dagli Italiani” l’associazione politico culturale “Sandro Pertini” e la sezione del PSI di Catanzaro Lido hanno promosso un’iniziativa per la raccolta delle sottostanti firme di cittadini, che costituiscono il necessario ed indispensabile supporto alla presentazione della presente petizione al Sindaco della Città di Catanzaro, al fine di intitolare l’attuale Piazza Dogana di CZ Lido in “Piazza Sandro Pertini- Presidente Emerito della Repubblica 1978-1985”.

Il 24 febbraio 1990 si spegneva, infatti, Sandro Pertini. Settimo Presidente della Repubblica – dal 1978 al 1985 – partigiano, antifascista, membro dell’Assemblea costituente, due volte presidente della Camera. E’ indispensabile di Lui ricordare l’integrità morale, la dirittura e la coerenza personale ed il fatto che fu convinto assertore dei valori che sono alla base della nostra Costituzione, fondanti della Repubblica: i valori dell’antifascismo, della libertà e della democrazia. Diede un grande esempio di rigore morale e onestà, che gli sono stati riconosciuti anche dagli avversari e che rappresentano questioni ancora oggi al centro della vita politica italiana. Con la sua forte personalità e le sue iniziative, che spesso travalicavano il suo ruolo istituzionale, ha avvicinato lo Stato ai cittadini. Ed è per questa ragione che abbiamo sentito l’obbligo di dar impulso all’iniziativa della petizione popolare affinché anche la città di Catanzaro possa intitolare un’importante Piazza ad uno degli uomini politici più genuini ed integerrimi che l’Italia abbia mai avuto.

Le motivazioni della petizione sono perciò le seguenti:

1) Ridare dignità al percorso di partecipazione popolare, così come sancito dallo Statuto del Comune di Catanzaro, al Titolo II (Istituti di partecipazione e controllo democratico) e, in particolare, agli artt. 6 ( Disposizioni generali – dove si dispone la tutela della partecipazione dei cittadini ed il diritto dei singoli ad intervenire attivamente nel processo di amministrazione cittadina) e 13 (Interrogazioni, petizioni e d istanze);

2) Armonizzare la toponomastica del quartiere.
L’attuale Piazza Dogana, che non ha più rilevanti ragioni storiche di esistere, è localizzata a poca distanza della più antica e rinomata Piazza A.Garibaldi. Intitolare l’attuale piazza Dogana a Sandro Pertini significa anche armonizzare la pianificazione toponomastica, mettendo di seguito due Piazze intitolate a personaggi illustri che, seppur in diverse epoche storiche, hanno assunto un ruolo da protagonisti nella storia dell’Italia ed hanno dato onore alla Patria.

3) Sostenere la memoria storica delle nuove generazioni.
Avanziamo la proposta convinti che la memoria di periodi storici aberranti per la nostra Patria e per il mondo intero debba essere mantenuta e coltivata anche e soprattutto per le nuove generazioni. Sandro Pertini infatti è stato partigiano, protagonista della Resistenza italiana, convinto sostenitore dell’antifascismo, che pagò anche con il carcere, membro del Comitato di Liberazione Nazionale (in rappresentanza del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, ricostruito insieme a Pietro Nenni), la cui azione contribuì nel 1945 alla liberazione dal nazifascismo. Intitolare la Piazza a Sandro Pertini ha il significato di accendere una luce per ricordare ….di non dimenticare ciò che è stato.

4) La toponomastica deve avere un ruolo didattico.
Appare necessario – partendo anche da piccoli segnali, come l’intitolare una via o una piazza o un luogo pubblico della città a personaggi della storia, più o meno recente, che si sono messi in luce per la loro onestà, umiltà ed il loro rigore morale – contribuire a ricordare le gesta di costoro, perché ciò possa servire come esempio positivo di condotta da tramandare alle nuove generazioni. Oggi più che mai, che viviamo ed attraversiamo una stagione caratterizzata da una grave crisi economica e da un modello socio-culturale che ha devastato l’Italia, ma soprattutto dimenticato il rispetto della dignità dei nostri figli e delle future generazioni che devono garantire la continuità dell’umanità.

Per quanto premesso si CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ed al Sindaco di Catanzaro di procedere, nei tempi e termini previsti dalle norme dello Statuto e dalla prassi amministrativa, per la modifica e/o rettifica dell’intitolazione dell’attuale Piazza “Dogana” a “Sandro Pertini – Presidente Emerito della Repubblica 1978-1985” .

Catanzaro, lì 28.2.2015

Claudio

L’ignoranza seppellisce la Storia. #SALVIAMOCAPOCOLONNA

Quando, durante la Guerra, proposero a W. Churchill di tagliare i fondi destinati alla cultura, per sostenere lo sforzo bellico, rispose: “Ma allora, per cosa combattiamo?”

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A Capo Colonna, una colata di cemento e metallo (inserita in un progetto di recupero del Parco, e quindi con l’ok della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, e finanziato con soldi pubblici) ha coperto una parte degli scavi archeologici (quella del individuabile come il Foro, per la precisione), con lo scopo di farci… un parcheggio.

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La passione, la determinazione e il coraggio di tanti cittadini, che hanno bloccato temporaneamente i lavori, sta impedendo che venga consumato l’ennesimo scempio, nell’indifferenza e dell’indifferenza, per di più pagato coi soldi dei cittadini.

Il 17 gennaio 2015, dopo giorni di sit-in, la prima manifestazione sull’area.

#SALVIAMOCAPOCOLONNA

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Nella colata, spunta la base di una colonna, isolata in mezzo al cemento

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Buon Natale, e buon anno. Che ciascuno trovi il suo “Tempo”.

città

“Per ogni cosa c’è la sua stagione.

C’è un tempo per ogni situazione sotto il cielo:

un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato,

un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire,

un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per danzare,

un tempo per gettare via pietre e un tempo per raccogliere pietre, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci,

un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttare via,

un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare,

un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.”

(Qohèlet)

Presentazione libro “La peste ecologica e il caso Calabria”, di Giuseppe Candido

Pannella

L’Associazione di volontariato culturale “Non Mollare” ha organizzato per sabato 22 novembre 2014, alle ore 18:00 presso la Sala della Giunta Provinciale di Catanzaro, la presentazione del libro “La peste ecologica e il caso Calabria” di Giuseppe Candido.

A seguire si aprirà un dibattito su “Rischio idrogeologico, sismico e ambientale” in Calabria (e non solo) al fine di promuovere, da subito, una diversa politica per il territorio.

Alla presentazione del libro interverranno l’On. Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani, e l’On. Marco Pannella Presidente Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, autori dell’introduzione al volume; l’Avv. Filippo Curtosi, presidente dell’Associazione di volontariato culturale Non Mollare e direttore responsabile di “Abolire la Miseria della Calabria”, periodico nonviolento edito su internet dall’associazione; il Prof. Carlo Tansi, geologo ricercatore presso il CNR-IRPI, autore della prefazione; il Dott. Francesco Fragale, presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria e Giuseppe Candido, autore del volume.
Il dibattito sarà moderato da Antonio Giglio, consigliere comunale di Catanzaro.

Il resoconto della serata:
http://www.radioradicale.it/scheda/426698/presentazione-e-dibattito-sul-libro-la-peste-ecologica-e-il-caso-calabria-di-giuseppe

Luigi Pirandello, gigante della Letteratura e uomo del Sud. 80 anni fa vinceva il Nobel

nobel

80 anni fa, Luigi Pirandello vinceva il Premio Nobel per la Letteratura.

Per ricordarlo, un estratto dalla Postfazione de “Il fu Mattia Pascal” sulla infinità delle sfaccettature dell’animo umano. Un omaggio ad un colosso della Letteratura mondiale, e uomo del profondo Sud.

“C’è nella storia naturale un regno studiato dalla zoologia, perché popolato dagli animali. 
Tra i tanti animali che lo popolano è compreso anche l’uomo. 
E lo zoologo sì, può parlare dell’uomo e dire, per esempio, che non è un quadrupede ma un bipede, e che non ha la coda, vuoi come la scimmia, vuoi come l’asino, vuoi come il pavone. 
All’uomo di cui parla lo zoologo non può mai capitar la disgrazia di perdere, poniamo, una gamba e di farsela mettere di legno; di perdere un occhio e di farselo mettere di vetro. L’uomo dello zoologo ha sempre due gambe, di cui nessuna di legno; sempre due occhi, di cui nessuno di vetro. 
E contraddire allo zoologo è impossibile. Perché lo zoologo, se gli presentate un tale con una gamba di legno o con un occhio di vetro, vi risponde che egli non lo conosce, perché quello non è l’uomo, ma un uomo
E’ vero però che noi tutti, a nostra volta, possiamo rispondere allo zoologo che l’uomo ch’egli conosce non esiste, e che invece esistono gli uomini, di cui nessuno è uguale all’altro e che possono anche avere per disgrazia una gamba di legno o un occhio di vetro. 
Si domanda a questo punto se vogliono esser considerati come zoologi o come critici letterarii quei tali signori che, giudicando un romanzo o una novella o una commedia, condannano questo o quel personaggio, questa o quella rappresentazione di fatti o di sentimenti, non già in nome dell’arte come sarebbe giusto, ma in nome d’una umanità che sembra essi conoscano a perfezione, come se realmente in astratto esistesse, fuori cioè di quell’infinita varietà d’uomini capaci di commettere tutte quelle sullodate assurdità che non hanno bisogno di parer verosimili, perché sono vere.”