A subito!

Non sarò candidato alle prossime elezioni comunali.
La decisione, molto sofferta, ma altrettanto ponderata e ragionata, è dettata esclusivamente da motivi di carattere personale, e dalla necessità, in questa fase, di privilegiare, ripensare e consolidare percorsi di crescita personale, formativa e lavorativa; necessità soggettivamente ritenuta, per il momento, incompatibile con un impegno totalizzante e appassionante quale quello istituzionale, se interpretato con adeguato impegno e senso del dovere; necessità frutto di un percorso personale e politico improntato alla massima libertà ed indipendenza – nella forma e nella sostanza – nella Politica e dalla Politica.

Rivendico – con orgoglio – la limpidezza, pulizia e onestà del percorso condotto finora, che non si arresta, e il viscerale amore profuso in forma pressoché esclusiva, in questi anni, per Catanzaro.
Dopo anni di impegno nell’associazionismo, ho avuto l’onore e la soddisfazione di risultare, nel 2011 (alla mia prima candidatura), il primo dei non eletti con Sinistra Ecologia Libertà, ad appena 24 anni, con 209 voti, e, soltanto un anno dopo, di portare le preferenze personali a 296, entrando in Consiglio comunale, a 25 anni, come primo eletto della lista, e come più giovane Consigliere eletto direttamente. Ho avuto l’onore e la soddisfazione di essere confermato anche nell’anomala tornata di gennaio 2013, quella delle famigerate “suppletive”, raddoppiando le preferenze ricevute nelle 8 sezioni, e totalizzando quindi 329 voti. Il dato, non meramente ed esclusivamente aritmetico, segna di fatto una crescita costante, segno della fiducia e della stima di tante persone, data e confermata nel tempo, e alimentata da un reciproco darsi e confrontarsi con lealtà, coerenza, schiettezza, e comunanza di valori e di idee.
Dolorose sono state le vicende legate alla rottura con SEL, ma il tempo – galantuomo – ha negli anni chiarito il senso di molte cose.

Sono stati 5 anni attraversati da tanti eventi politici, ma soprattutto umani e personali, che hanno – comprensibilmente – caratterizzato il percorso fatto: l’influenza del carattere, le sue fragilità, vulnerabilità, i suoi difetti, limiti, ma anche passioni, entusiasmo, voglia e capacità di sognare e di studiare i problemi, di approfondire tematiche e sviluppare competenze, hanno fatto e faranno parte di me e dell’impronta che ho cercato di lasciare.
Non ho, coerentemente col mandato popolare che mi ha collocato all’opposizione del centrodestra, richiesto, né avuto, da parte della maggioranza di governo, deleghe o vantaggi di alcun tipo, né occupato postazioni di potere non coerenti rispetto a ragioni di opportunità e al mandato ricevuto; non ho tratto profitti ingiustificati; non ho sfruttato la carica pubblica per vantaggi di carattere personale. Di questo, e di posizioni a volte oltranziste ed intransigenti (adeguatamente ai temi che lo richiedevano), sono soddisfatto e, nel mio piccolo, orgoglioso.
Rivendico la libertà di pensiero e di azione; rivendico l’aver agito – nel bene e nel mare, nelle giuste azioni e negli inevitabili errori – con la mia testa e con una personalità definita e riconoscibile; rivendico l’aver affrontato con eguale determinazione, coraggio e prevalente buonsenso sia le fasi di mediazione, che quelle di contrapposizione, entrambe necessarie in relazione al caso e ai casi. Rivendico l’aver speso, fino all’ultima goccia, le caratteristiche (positive e negative) dei “vent’anni”, e di una generazione che troppo spesso in Politica è giovane solo sulla carta, mentre nei fatti si rivela precocemente e malamente invecchiata. Rivendico – in un contesto che di frequente confonde in maniera deviata la qualità e la forza delle idee, con l’alto volume della voce e la scenografica platealità delle azioni – l’aver veicolato anche fermezza e radicalità con garbo e pacatezza, ché le cose possono – e in alcuni casi, devono – viaggiare di pari passo.

Ho condotto, assieme a preziosi compagni di percorso, battaglie nel merito e nella sostanza, cercando sempre (anche nei momenti di scontro più aspro) di distinguere, ove possibile, il lato politico da quello umano, e tenendo sempre bene in evidenza la prospettiva istituzionale. Con alcuni dei miei avversari si sono creati, seppur con idee diverse e all’interno di schieramenti distinti e separati, rapporti di stima personale, fondati sul reciproco riconoscimento dell’onestà intellettuale; con altri, no.
Ho sempre cercato di mantenere un atteggiamento coerente ed autocritico, risultando a volte scomodo anche per la mia stessa parte politica, o meglio, per quella parte che gradisce formare e arruolare “yes-man” (cosa che non sono, né sarò mai!). Ho cercato di mantenere, nell’approccio ai problemi e agli argomenti, uno spirito quanto più possibile costruttivo, piuttosto che strumentale, come costruttive piuttosto che strumentali sono state le battaglie in difesa dei diritti civili, in difesa di Catanzaro.

Credo che rappresentare la mia Città, difenderla, amarla, senza mirare a scopi o vantaggi personali, sia stato un grande onore.
Credo sia stato un grande onore parlare di idee, diritti civili, cultura, prospettive, proposte, speranze, parlare di Socialismo e Sinistra in una Città spesso bigotta, e che muore ogni giorno di più sotto il peso dell’indifferenza e della rassegnazione, ma che ha – malgrado tutto – dentro di sé i semi della speranza e della solidarietà.
“Considero valore” l’aver cercato di dare voce agli ultimi, ai dimenticati, a tante persone che, con le loro storie personali, le loro vite a volte complicate e difficili, rendono preziosa e viva una comunità.

Ringrazio le persone che hanno reso e che renderanno prezioso questo cammino.
Ringrazio la mia famiglia!
Ringrazio i tanti amici e compagni di percorso, Compagni di sempre e per sempre. Ad Aldo Rosa, uomo dalla non comune cultura Politica, e allo stakanovista e insostituibile Andrea Squillace, un pensiero speciale.
Ringrazio i Compagni Radicali, in particolare l’instancabile Giuseppe Candido e il sempre presente Marco Pannella.
Ringrazio le tante persone che ho incontrato e conosciuto in questi anni, grazie ad un’esperienza che mi ha consentito di conoscere la Città ancora meglio, nelle sue pieghe e nei suoi percorsi criptici e ombrosi, nei suoi “Segreti passaggi” ideali e materiali. Ringrazio chi non c’è più, ma c’è e ci sarà sempre.
Ringrazio i professionisti e le professioniste della stampa; con alcuni di essi, e di esse, sono nati veri rapporti di amicizia e stima personale.
Ringrazio i dipendenti dell’Ufficio stampa del Comune di Catanzaro, e i molti dipendenti comunali, che in molti casi lavorano con abnegazione tra mille difficoltà, pagando anche il prezzo ingiusto di una burocrazia perlopiù svogliata e inconcludente, e tra questi mi rivolgo con particolare affetto e stima personale ai responsabili dell’Ufficio di Presidenza.
Saluto, e abbraccio con tutto me stesso, grandi amici, e compagni di mille battaglie: Roberto Guerriero e Vincenzo Capellupo.
Tra i colleghi in Consiglio che considero risorsa per la Città, saluto e abbraccio con stima, affetto e amicizia Roberto Rizza e Marco Polimeni; diversi, rispetto a loro, sono stato i percorsi, ma grande è la stima nei loro confronti per le capacità espresse e per quelle ancora da esprimere.
C’è un’altra persona che voglio ricordare, nonostante gli abbia esternato più volte la mia delusione e contrarietà per l’amaro epilogo, perché è grazie a lui se tutto ciò ha avuto inizio: Salvatore Scalzo, autentico “fuoriclasse” e protagonista di una stagione entusiasmante e di speranza; vorrei che le dolci rimembranze di quella stagione non finissero nei polverosi cassetti della memoria, come destinate a sbiadire e svanire, ma fossero ricordate sempre come una occasione persa in maniera particolarmente bruciante, e servissero da monito e speranza per il futuro.

“Noi siamo gli ultimi del mondo, ma questo mondo non ci avrà”.
Il percorso finora intrapreso non si arresta, ma muta temporaneamente forma.
Seppur non – stavolta – da candidato, sostengo convintamente, come scelta naturale di libertà e coerenza, il movimento civico “Cambiavento”, e la candidatura a Sindaco di Nicola Fiorita, luminosa speranza per un nuovo percorso vivo, bello, pulito, libero e proiettato nel tempo. Sostengo, apertamente, un movimento di persone libere e operose, rappresentate da un candidato Sindaco, al quale mi lega una antica e profonda amicizia, che ha tutte le qualità per scrivere, assieme ai catanzaresi, una nuova pagina di Storia.

“Ebbene, quei volti, questo mio, il vostro, i vostri, basta poco per renderli diversi; basta poco, perché fioriscano anche la giovinezza, anche la speranza.
E allora arrivederci, amica, amico, compagna, compagno, a fra mezz’ora, A SUBITO, arrivederci!”

Antonio

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