La nostra mozione di sfiducia al Sindaco Abramo. Ecco il testo.

fascia-sindaco

Domani presenteremo in Aula una mozione di sfiducia motivata nei confronti del Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. La proposta è rivolta all’intero Consiglio comunale. Per aprire la discussione sulla sfiducia al Sindaco servono almeno le firme dei 2/5 dei Consiglieri comunali. E’, secondo noi, un atto di trasparenza e di grande valenza politica: ognuno deve, in Aula, assumersi la propria responsabilità e rendere palese la propria posizione in merito all’Amministrazione Abramo. Dopo mesi di battaglie, riteniamo l’esperienza Abramo fallita dal punto di vista politico.

Ecco il testo della mozione:

Comune di Catanzaro

Presidente del Consiglio Comunale

Oggetto: Mozione di sfiducia ex art 52 d.lgs n. 267/00

I sottoscritti, _____ _____ ____ ____ ____ ___ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ _ __ ________________ ____________ _____ _____ ________________ ________________ _____ _____ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________, in qualità di Consiglieri comunali del Comune di Catanzaro,

Premesso che

l’art. 39, D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e l’art. 24, comma 6, dello Statuto del Comune di Catanzaro, attribuiscono il potere di convocazione del Consiglio Comunale al Presidente dell’organo consiliare;

ai sensi dell’art. 52 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e dell’art. 43 dello Statuto del Comune di Catanzaro, può essere presentata mozione motivata di sfiducia nei confronti del Sindaco, da parte di un numero di consiglieri pari ad almeno due quinti dei consiglieri assegnati al Comune, la quale deve essere messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre il termine di trenta giorni dalla presentazione;

nell’ambito di recenti indagini, per come palesemente riportato dagli organi di stampa, sarebbero stati accertati comportamenti illegittimi e penalmente rilevanti, tenuti da parte di assessori, consiglieri comunali con delega conferita da parte del Sindaco del Capoluogo, amministratori di società partecipate, funzionari e dirigenti dell’amministrazione comunale di Catanzaro e persino del Sindaco di Catanzaro;

indipendentemente dall’accertamento della rilevanza penale e di eventuali responsabilità delle singole persone, i fatti ed i comportamenti accertati costituiscono una gravissima violazione delle fondamentali regole di etica pubblica, di imparzialità, efficacia, efficienza e buon funzionamento della Amministrazione pubblica, la cui responsabilità politica è interamente imputabile al Sindaco della Città di Catanzaro non soltanto in proprio, ma in quanto titolare del potere di nomina e di delega dei poteri singolarmente conferiti;

indipendentemente dalla rilevanza penale e da eventuali responsabilità, la complessiva condotta degli organi politici, del Sindaco e dei funzionari delegati hanno leso la dignità e l’onore dell’Istituzione Comunale, la quale è stata qualificata, nell’opinione pubblica, come modello negativo di gestione della pubblica amministrazione e come struttura istituzionale usata a scopi personali, clientelari e strumentali ad interessi di gruppi;

a causa della diffusione delle notizie delle presunte illegittimità commesse, il Sindaco del Comune di Catanzaro ha revocato gli incarichi a tutti i componenti della Giunta Municipale ed ha preteso le dimissioni degli amministratori delle società partecipate, coinvolti nella vicenda politico-giudiziaria;

all’esito della revoca degli incarichi ai componenti la Giunta, il Sindaco ha nominato personalità tutte estranee al Consiglio Comunale attestando la lontananza da tutti i gruppi componenti l’organo consiliare e dichiarando, tacitamente, l’assoluta mancanza di fiducia nei confronti della stessa maggioranza che sostiene l’azione di governo dell’amministrazione comunale;

l’intero assetto politico-amministrativo del Comune di Catanzaro è allo stato affetto da una gravissima situazione di confusione ed inerzia, la quale rischia di generare una sostanziale paralisi e di determinare una ulteriore ragione delle inadempienze del Sindaco e della sua amministrazione;

le gravi mancanze nell’azione amministrativa denunciate dai cittadini e già palesate negli scorsi mesi su servizi essenziali come acqua, gestione rifiuti e mense scolastiche o su temi come i concorsi, le videoriprese per citarne alcuni;

la Città di Catanzaro ha esigenza di un’azione politica decisa e improntata ad un rinnovato rilancio del ruolo di Capoluogo di Regione, con attività improntate alla trasparenza, all’efficacia, all’efficienza ed alla buona amministrazione, le quali possano soddisfare le esigenze impellenti dei cittadini catanzaresi e rivendicare la centralità della Città di Catanzaro nel panorama regionale;

l’Amministrazione Comunale di Catanzaro ha già ampiamente disatteso le vane speranze dei catanzaresi ed è destinata, nella situazione attuale, ad essere ancora definitivamente inadempiente;

il Consiglio Comunale non può ulteriormente sopportare una condizione di degrado etico- politico ed amministrativo della Città di Catanzaro, mediante una sostanziale inerzia, la quale avrebbe soltanto il fine di garantire la sopravvivenza egoistica della consiliatura, a danno della comunità cittadina tutta;

che è assolutamente indispensabile unire le forze positive della Città di Catanzaro allo scopo di soddisfare le aspettative di crescita economica, sociale e culturale di tutti i cittadini catanzaresi;

che manca una efficace azione politica amministrativa che pare ormai definitivamente preclusa all’attuale Sindaco;

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali, con il senso di responsabilità connesso al mandato ricevuto e nella consapevolezza che l’attuale Sindaco versa nell’impossibilità di adempiere ai doveri derivanti dal mandato conferito dai cittadini elettori

Presentano

formalmente mozione di sfiducia motivata, per le ragioni sopra estese, ai sensi dell’art. 52 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e dell’art. 43, dello Statuto del Comune di Catanzaro, e

CHIEDONO

Che l’Ill.mo sig. Presidente Voglia convocare il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, a norma dell’art. 52 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e dell’art. 43, dello Statuto del Comune di Catanzaro, al fine di sottoporre a discussione e procedere alla votazione per appello nominale della su questa mozione di sfiducia.

Con ossequio

I Consiglieri firmatari

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